Bottega del vino Dolcetto di Dogliani

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VINIFICAZIONE


La vinificazione è il momento in cui l'uomo può mostrarsi capace di esaltare al meglio le caratteristiche che l'uva, il terroir, il lavoro e l'annata hanno saputo mettergli fra le mani.
Attraverso la vinificazione l'uomo non può migliorare il raccolto ma può permetterne l'espressione, dargli una voce che sappia raggiungere gli uomini. L'uomo non può nemmeno peggiorare un raccolto, ma può non comprenderlo e così facendo renderlo muto.

Considerato per acclamazione una delle uve più difficili da vinificare, il dolcetto richiede grande attenzione ed esperienza. L'uva è già di per sé una sfida grazie alla presenza di vinaccioli molto sviluppati, tre per ogni acino, che contengono tannini più difficili da maturare e da complessare con l'ossigeno rispetto a quelli di altri vini tannici per eccellenza. Anche la sua delicatezza aromatica è spesso a rischio. La scelta della temperatura di fermentazione, la prontezza nei travasi e nell'ossigenazione del mosto, l'attenzione all'integrità delle bucce, sono decisivi nella conservazione e nell'esaltazione dei profumi. Nell'affinamento poi l'attenzione alle riduzioni e agli odori solforati, l'uso del legno o dell'acciaio, pongono nuove sfide al produttore che ha fra le mani un vino fino a poco tempo fa confinato all'esclusiva interpretazione del vino giovane e di frutto, ma che ora sta cominciando a permettere nuove prospettive e nuovi linguaggi saldamente fondati sulla tradizione.