Bottega del vino Dolcetto di Dogliani

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LE VIGNE


Con il nome di cru, o vigne, cerchiamo di definire quella situazione altamente individualizzata che si crea in zone omogenee per tipologia di suolo e di microclima, capaci di conferire al vino che lì nasce, caratteristiche determinate e riconoscibili. Prima ancora di essere definite attraverso analisi geologiche e attenti studi di zonazione, le caratteristiche di questi luoghi sono conosciute da chi ci lavora e da chi ne commercia le uve, per istinto e per tradizione. Sono toponimi che devono essere capaci di superare nel tempo nomi di persone o di suggestioni per rimanere ancorati saldamente ad un territorio unico e irripetibile. Noi di Dogliani li abbiamo sotto gli occhi tutti i giorni tanto che a volte ci dimentichiamo il loro valore e la loro importanza, proprio come succede ogni giorno con i battiti del nostro cuore o con l'aria che respiriamo e senza i quali non potremmo vivere.

Quelle che trovate nel sito sono due versioni della mappatura del territorio, una più generale e l’altra di maggior dettaglio, fatta in tempi diversi da Alessandro Masnaghetti. Nel 2006, all’interno del numero 11 della rivista Enogea, da lui diretta ed edita, ha pubblicato una prima mappatura delle vigne più note della denominazione Dolcetto di Dogliani, accompagnandola con la descrizione delle caratteristiche delle macrozone che le ospitano. Nel 2011-12, ha pubblicato una seconda e più dettagliata mappatura delle vigne, approfondimento richiesto dagli stessi produttori della Bottega del Vino di Dogliani. Nella seconda mappatura il territorio, data l’ampiezza e la conformazione, è stato diviso su due cartine che prendono in esame, da una parte i comuni di Dogliani, Monchiero, Roddino e Somano, e dall’altra Clavesana, Farigliano, Bastia Mondovì, Belvedere Langhe, Ciglié e Rocca Ciglié andando a definire i proprietari dei vigneti e le caratteristiche del luogo e dei vini prodotti. L’indicazione dei cru rappresenta una prima e imprescindibile definizione necessaria ad ogni approfondimento futuro dei confini e delle caratteristiche di queste aree vocate. Questa mappa, d’altro canto, contrariamente ai classement francesi, non vuole e non può avere nessun valore normativo o legislativo.
Nelle sezioni del sito dedicate alle varie sottozone abbiamo tentato di sintetizzare il testo proposto da Masnaghetti.