Bottega del vino Dolcetto di Dogliani

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introduzione
il clima
il terreno

TERROIR


Terroir è quella combinazione di elementi, clima, terreno, cultura dell'uomo e suo lavoro che definiscono un risultato unico ed irripetibile rappresentato dalla creazione di una denominazione di origine. Cerchiamo di capire perché un vino è diverso dall'altro analizzando queste componenti. Eppure il risultato non sta nella semplice somma di questi elementi, ma nella loro metamorfosi in qualcosa di nuovo. Perché il Dolcetto a Dogliani è diverso dagli altri? Per molti il merito è dei suoli: se si escludono quelli rossi, troppo generosi e freddi e quelli eccessivamente sabbiosi, troppo asciutti e precoci per le esigenze della varietà il resto della denominazione gode della presenza di terreni bianchi, profondi, argillo-calcarei ideali per il vitigno.
Per altri è il clima a fare la differenza: la vicinanza con le Alpi, con i suoi flussi di aria fresca. Se da un lato questo accorcia il periodo caldo dall'altra rallenta le maturazioni e apporta quell'equilibrio termico fondamentale durante la maturazione. Di conseguenza i dolcetti di Dogliani non presentano quasi mai nelle annate molto calde quei limiti di freschezza che affliggono quelli di altre denominazioni.
Forse c'è anche un problema di cultura, una lunga vocazione ad avere questo come vitigno principale e quindi a dargli un'importanza e una cura che in nessun'altra zona riesce ad avere.
Terroir è tutto questo ma è anche, in più, la capacità di ascolto di chi quel vino lo beve e il poterlo associare alle immagini di un luogo che ha visitato, a gente che ha conosciuto e come tutto questo si sedimenta nel suo ricordo.